REDHOOK #9 MILANO: Le pagelle del Capitano

Un amico riprende un tema caro al giornalista Giorgio Terruzzi, quello delle pagelle semiserie. Non sveleremo mai l’identità del “professore” ma quando vorrà saremo lieti di ospitarlo sul nostro portale.

Voto 10:
A Pippo e Rachele. Perchè hanno vinto, perchè hanno dominato, perchè hanno corso come corrono i corridori veri. Poche parole, poche balle e le braccia si alzano sulla linea del traguardo. Professionisti.

Voto 9: Al Dottor Longo che, avesse voluto, avrebbe potuto forse vincere la gara ma sa correre per la squadra ed è maturo, anzi, laureato. E’ Campione Italiano e deciderà cosa fare. il 10 no perché le braccia si alzano sul traguardo dove avrebbe potuto completare doppietta. Laureato

Voto 8: Al “David” dell’uncino rosso. Due gare quest’anno, per chiunque altro una sconfitta, una sventura. Lui riempie di gente la Bovisa e crea un evento che a Milano giusto il sushi gratis al Fuorisalone, con biciclette a scatto fisso e lo street food. Se avesse più fiuto per il business questa roba saprebbe di MotoGp ma forse è giusto così. Arrivato.

Voto 7: Ai fotografi che alla RedHook sono tanti, bravi e innumerevoli. Vincitore a Parte è Francesca Selva la più fotografata insieme al mitico atleta paralimpico Claudio Campi. Forse ci vorrebbe qualche idea in più, forse manca qualche bel video (che chi ricorda le vecchie edizioni c’era sempre) ma la rassegna fotografica di una RedHook non manca mai di qualità. Onesti.

Voto 6: Al podio. Non per la qualità di Jesus e Michel atleti fortissimi e che meritano quel posto ma perchè ci si aspettava gli sgargianti colori Specialized, il sangue e le spallate con Pippo e “gli ammericani” e invece niente. Rimandati.

Voto 5: Ai team “ufficiali”. Ha vinto un team che ha corso con due atleti davanti zittendo tutti gli altri che proclamavano tattiche e strategie vincenti. Il mezzo conta, la squadra anche, poche balle, ma team con 5 o 6 atleti in finale potevano fare qualcosa in più. Assenti.

Voto 4: Al meteo. Ha fatto un settembre da estate, caldo, sole belle giornate tutto quello che è italiano e il giorno della RedHook diluvia? Ok l’asfalto bagnato assicura lo spettacolo ma assicura anche lavoro alla tenda blu dei medici. e la gente si smarona anche a prendere acqua tutto il giorno. Per fortuna risparmia le finali e garantisce spettacolo e pubblico altrimenti si pigliava zero. Anche se quello era già occupato. Pazzerello.

Voto 3: Al paddock. Area team aperta al pubblico ma pochi lo capivano. In SuperBike ci fecero il successo della categoria, parlare coi corridori, vedere i mezzi. Qui pare un pezzo di parcheggio in quarantena. Senza il “truck” di Oakley poi si perde anche un po di spettacolo. Povero.

Voto 2: Alla mancanza del “best lap”. Perchè? Tanto tutti hanno il trasponder e siamo nel XXI° secolo. Non dico la superpole ma il “best lap” in una gara così non puoi dimenticarlo. Fa parte dello spettacolo, il pubblico lo vuole, i corridori lo vogliono ma David no. Vabbè altrimenti occupava il “10” e non poteva. Qualche volta si sbaglia e così il “record della pista” di Martino rimane al sicuro. Smarrito.

Voto 1: Al team Specialized Rocket Espresso. Non per essere cattivi ma con il budget, le parole, i pre-party, il merchandising, i post party, le bici premio (montate col 105) e i post Party neanche un atleta nei 15 e fuori dalle prime 5 le donne è una sconfitta memorabile. A cosa daranno la colpa? Alle bici (mmmm no non si può è lo sponsor). Forse ai ragazzi serviva una sveglia, un buon caffè. Ma lo hanno come sponsor quindi…Ingiustificabili

Voto 0: Alla birra nel bicchiere di plastica a 6 euro prezzo politico. Ma siamo matti? Ora non dico di metterla a 2,50€ come alle sagre in Emilia, capisco tutelare il birrificio artigianale mettendo allo stesso politico anche la Heineken delle fontanelle ma così rovini un evento! Il sushi bar ha venduto più Sapporo e Asahi di tutto il resto dell’anno e giravano bottiglie di vetro intorno al percorso. Già la presenza di ottimi chioschi di streetfood ma la mancanza del panino col lampredotto aveva fatto innervosire qualcuno ma la birra a 6 euro nel bicchiere di plastica grida vendetta. Astemi.

Il Capitano.

 

I commenti sono chiusi .