A Milano la REDHOOK è tutta italiana. Filippo Fortin e Rachele Barbieri vincono in casa.

Doppio successo italiano alla RedHook di Milano 2018. Triplo se si considera (e lo si deve fare con pieno merito) anche la vittoria del campionato a squadre RedHook 2018 di IRD squadra corse che festeggia anche il secondo posto assoluto dello spagnolo Jesus Alberto. 

HEAT UOMINI
Ma iniziamo da una mattinata e da un pomeriggio piovoso con le HEAT di qualifica evidentemente condizionate dall’asfalto bagnato. 
Nella Heat 1 è un Martino Poccianti decisamente lasciato solo dal suo team (CYKELN DIVISIONE CORSE) a dettare legge su Fabian Schnaidt (8Bar Team) e Eamon Lucas (Specialized Rocket Espresso). Poccianti da il meglio della sua guida spettacolare in una Heat con nomi importanti come Andrea Tincani (IRD squadra corse) e Jesus Alberto (che sarà poi secondo in finale). 
La Heat 2 sembra più equilibrata e combattuta con Gabriele Bonechi (CYKELN DIVISIONE CORSE) che solo nel finale ha la meglio sul francese Olivier Leroy (Aventon Factory Team) e l’olandese Edwin Van Kerkhof (F. A. S. T. Amsterdam). Il vincitore della gara coreana di qualche settimana prima vince una batteria che vede la caduta di Tim Ceresa (8 BAR TEAM) e la clamorosa uscita dai dieci del vincitore della RAD RACE di Berlino Nico Hesslich (8Bar Team) che chiude 20″ da Bonechi ed è costretto alla ACR. 
Da segnalare in HEAT 2 la presenza dell’unico atleta paralimpico iscritto alla RedHook Claudio Campi che pur nelle retrovie è autore di un’ottima gara che lo porta in ACR.
Nella Heat 3 è il neo campione Italiano Giovanni Longo (TEAM BAHUMER) a gestire la gara con una naturalezza a tratti imbarazzante vincendo apparentemente “facile” con alle spalle Ide Schelling (SEG Racing Academy) e Michael Capati (URB Rhevo Pro-Bike) terzo come al recente Campionato Italiano vinto da Giovanni Longo. Da segnalare la prestazione di Mattia Corrocher (T°RED FACTORY RACING) che partito in decima fila finisce 7° e conquista la finale dopo il 4° posto ai Campionati Italiani di Lissone alla sua terza gara fixed a soli 18 anni.  
Heat 4 che sa di finale con una prima fila con Filippo Fortin (TEAM BAHUMER) Justin Williams (Specialized Rocket Espresso) e Davide Viganò (TEAM CINELLI) pronti a una qualifica agguerritissima. La gara è veloce ma controllata, Davide Viganò è coinvolto in una caduta che lo mette fuori gara (e non parteciperà alla ACR per infortunio) con Fortin che regola Williams in volata seguito dal compagno di squadra Alec Briggs (Specialized Rocket Espresso) in un gioco di sqadra che vede al quarto posto David Van Eerd (Team WIT) ex Specialized.

HEAT DONNE
Heat 1 femminile di grande livello con Barbara Guarischi (CINELLI) Lisa Worner (Aventon Factory Team) e Eleonore Saraiva (Aventon Factory Team) e la Campionessa del Mondo alla RAD RACE 2018 Giorgia Fraiegari (CYKELN DIVISIONE CORSE) pronte a conquistare la Pole Position. Ma nella gara bagnata è la giovanissima Francesca Selva (T°RED FACTORY RACING), partita dalla settima fila a vincere in volata sulla Guarischi e su una solida Worner che insieme alla compagna di team Saraiva avevav forse sottovalutato le due atlete italiane. 
Nella seconda Heat arriva la stella di Rachele Barbieri (IRD squadra corse / Fiamme Oro). La Campionessa del Mondo su pista trova nella sua batteria la vincitrice della RedHook di Brooklyn Raphaele Lemieux (Specialized Rocket Espresso) e la neo Campionessa Italiana Elena Valentini (T°RED FACTORY RACING) che dopo il grave infortunio di Brooklyn è rientrata vincendo tutte le gare cui ha partecipato. Lemieux ha la meglio su Barbieri e Valentini sul traguardo con la francese Margaux Vigie (Santafixie BLB London) terza a Brooklyn ai piedi del podio. 

Le ACR recuperano per la finale Tim Ceresa, l’inossidabile Frank Martucci (TEAM BAHUMER) Alvise Zanasca(TEAM BAHUMER) e Paolo Castelli (TEAM CINELLI). 

FINALE FEMMINILE. 
L’asfalto è ormai asciutto per le ragazze con le prime tre file dello schieramento di partenza da urlo. Francesca Selva in pole con al suo fianco la vincitrice di Brooklyn Raphaele Lemieux con Barbieri, Valentini, Guarischi. pronte ad attaccare. La gara fa subito selezione con le due T°RED e le due Specialized a cercare di limitare Rachele Barbieri che con un rapporto degno della gara maschile tiene alto il ritmo della gara. Ma la vera sorpresa arriva a 3 giri dalla fine quando la spagnola Nerea Nuño (Rio Miera Cantabria Deporte) stacca il gruppo delle prime e le costringe a rientrare dopo il suono della campana. La spagnola tiene il recupero delle avversarie sul rettilineo e viene battuta in volata da Rachele Barbieri e Barbara Guarischi con le due T°RED FACTORY RACING Valentini e Selva che sfiorano il podio per pochi centesimi e a sorpresa le due Specialized e le due Aventon lontane dal podio e fuori dai giochi. 

FINALE MASCHILE
La pole di Poccianti lascia presagire un gran lavoro del team Cykeln per il fortissimo ciclista toscano la lo squadrone Specialized e il Team Bahumer non staranno a guardare. La gara parte subito a ritmi elevatissimi con Longo a coprire Fortin dagli attacchi degli americani. Il gruppo dei migliori rimane compatto con medie elevate che mettono tutti in fila indiana sui rettilinei. Non sembra esserci una tattica precisa nel team Cykeln in bilico tra sostenere Martino Poccianti o portare avanti Gabriele Bonechi. Stesso discorso per il team Specialized Rocket Espresso in cui il solo Eamon Lucas sembra capace di tenere gli strappi dei migliori marcato stretto da Mattia Corrocher che dopo una gran qualifica tiene botta anche in finale. Ma il duo Longo/Fortin sembra controllare tutto con sicurezza con Tincani e Alessandro Mariani apparentemente sottotono e nessun comprimario a prendere l’iniziativa. La gara procede su ritmi talmente alti da impedire qualsiasi tentativo di fuga e facendo selezione giro dopo giro. Restano in venti al comando e alla campana l’ultimo giro del Team Bahumer è da antologia. Fortin lascia passare Longo nel rettilineo opposto al traguardo, il “dottore” veneto comanda a ritmo impensabile un giro perfetto e lascia il comando a Fortin prima delle ultime 3 curve prendendogli la ruota. Il tempo dell’ultimo giro di Fortin, che passa il traguardo a braccia alzate, è 1:29.76 oltre i 51km/h di media a un soffio dal record della pista del 2016 di Martino Poccianti in 1:29.58. Longo perde il podio alzando le braccia per la vittoria compagno e lascia la volata a Jesus Alberto che batte di soli 2 millesimi Michael Capati (URB Rhevo Pro-Bike) che dopo il “bronzo” ai Campionati Italiani si conferma terzo anche alla REDHOOK milanese. 
Nella classifica finale impressiona la debacle assoluta del team Specialized Rocket Espresso con il solo Eamon Lucas a salvare la faccia (16°) con Schaefer, Briggs e Williams (addirittura 29°) fuori dai 20 preceduti dall’ex compagno di squadra David Van Eerd che chiude 4° ai piedi del podio. Opaca anche la prova di Cykeln Divisione Corse con Martino Poccianti che non va oltre il 10° posto e Gabriele Bonechi 15° a precedere Lucas e Corrocher. 
Festeggia il nuovo acquisto di casa Cofidis insieme al compagno di squadra Giovanni Longo segnando la seconda vittoria personale dopo Brooklyn e l’indiscutibile vittoria del campionato. 
 

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