Gp Fiorino Crit – Firenze

Sabato 1 LUGLIO

Sede di parte del Campionato del Mondo su strada del 2013 e collocazione di uno dei Velodromi più antichi d’Italia costruito nel 1870 e oggi intitolato al Campione Olimpico su pista fiorentino Enzo Sacchi, il Parco delle Cascine a Firenze è la collocazione ideale per un evento di grande prestigio ciclistico. Proprio sulle strade del parco su un percorso veloce e tecnico caratterizzato da una veloce “esse” subito dopo il traguardo e da due tornanti molto impegnativi si svolge la Fiorino Crit, terza prova del circuito Italian Fixed Cup e gara valevole per il Campionato a squadre FCI. A breve distanza dalla URBE Crit la gara fiorentina raccoglie presenze prestigiose e tutte l migliori squadre italiane e non solo a darsi battaglia. I padroni di Casa del team Cykeln si presentano in forze mentre il T°RED FACTORY RACING che ha perso con la gara romana la leadership del campionato a squadre tenta il riaggancio su un percorso con curve veloci da percorrere in conduzione molto favorevole alla guida delle MANAIA RHC a perno passante. Eamon Lucas del team Specialized Rocket Espresso, fresco vincitore della URBE CRIT e Pippo Fortin del Team Bahumer completano il prestigioso parco partenti divisi in due batterie da tre manche di qualificazione.

I migliori si dividono le prime tre file dello schieramento della finale A che appare agguerritissima già dal secondo giro. Eamon Lucas non aspetta neanche un giro infatti per imporre il primo strappo seguito a ruota da Marco Poccianti e Marco Cecchinato (T°RED FACTORY RACING) che ancora sfortunatissimo fora ed è costretto ad abbandonare la gara . Fortin e Lezica al terzo giro riprendono i due fuggitivi formando un quartetto che ad ogni giro aumenta il suo vantaggio sul gruppo condotto da Andrea Tincani (IRD), Davide Viganò (Cinelli) e dal campione italiano Martino Poccianti. Al decimo giro il vantaggio dei quattro di testa supera i dieci secondi e Marco Poccianti sembra non tenere il ritmo dei suoi compagni di fuga. Basta uno strappo di Lezica all’undicesimo giro a staccare Poccianti e a ridurre a tre il numero dei contendenti per la vittoria. I tre in testa lavorano bene sui cambi senza sprecare troppe energie fin quando il loro vantaggio sale addirittura a 35 secondi sul plotone. Al ventunesimo giro Eamon Lucas impostando forse con troppa leggerezza il primo tornante dopo l’arrivo scivola rovinosamente coinvolgendo nella caduta Lezica e Fortin. E’ l’atleta veneto ad avere la peggio, tutti e tre infatti si rialzano ma il vincitore della REDHOOK di Brooklyn è costretto a dare forfait mentre Lezica e Lucas vedono sgretolato il loro vantaggio sul gruppo che prende coraggio. L’argentino pur con qualche danno alla bici impone di nuovo un ritmo forsennato ed è seguito nuovamente dall’americano fino a riportare il vantaggio sul gruppo a venti secondi. Ultimi due giri degni di una finale olimpica in pista con Lezica e Lucas, già avversari a Roma a studiarsi senza lasciare spazi all’avversario. I due arrivano affiancati all’ultimo tornante in cui è il campione argentino del T°RED FACTORY RACING a lanciare la volata per cercare di sorprendere l’avversario. Gli ultimi metri però concedono a Lucas di riprendere Lezica e di batterlo per poco sul traguardo. Il gruppo tornato compatto si gioca la volata per il podio ed è Andrea Tinacani (IRD) ad aggiudicarsi la volata su Poccianti e Capati.

Podio di grande livello con Lezica che rosicchia ancora punti su Poccianti nel ranking italiano. Da evidenziare una segnalazione di irregolarità dei giudici a carico di Eamon Lucas che ha corso con portaborraccia e borraccia come a Roma. Il regolamento della REDHOOK e altre gare fixed internazionali vietano espressamente l’uso della borraccia considerato pericoloso facendo esplicito riferimento al regolamento pista da cui le bici fixed sono derivate. La segnalazione verrò trasmessa in FCI per una revisione regolamentare che approvi o vieti in via definitiva l’uso delle borracce nelle gare fixed italiane.

Nella prova femminile è impressionante l’assolo di Giorgia Fraiegari che al secondo giro parte da sola al comando fino a guadagnare più di quaranta secondi sulle avversarie. E’ lotta solo per glia altri gradini del podio con la campionessa italiana Paola Panzeri che si aggiudica il secondo posto su Arianna Coltro (CAR IS OVER) Da segnalare il ritorno alle competizioni (viziato da una sfortunata foratura) di Jasmine Dotti campionessa del mondo alla RAD RACE 2016 e 2017 dopo lo stop dovuto alla sua gravidanza e alla nascita delle sue splendide gemelle Alyce e Grace.

CLASSIFICA MASCHILE
CLASSIFICA FEMMINILE
CLASSIFICA SQUADRE

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