Zuricrit sul filo di lana. – Mauro Schmid (SWISS CYCLING) beffa Lezica (T°RED) al photofinish per meno di un centesimo, tra le donne Francesca Selva (T°RED) batte in volata Margaux Vigie (LOOK)

Grazie all’impegno di Adrien Merkt e Yvan Morf la Zuricrit sta crescendo esponenzialmente anno dopo anno. Quest’anno il percorso di gara è nel pieno centro della città con un tracciato veloce (che nasconde qualche pericolo) tecnico e con un rettilineo finale lunghissimo per volate mozzafiato. La starting list è di primissimo livello con tre batterie di qualifica per definire le due finali e la presenza dei migliori atleti europei e internazionali. Un regolamento forse da migliorare su alcuni punti ma un pubblico caldo e numeroso complice anche l’ottima posizione urbana.

La HEAT 1 è una piccola finale con Mauro Santambrogio (Sartoria Ciclistica) Alex Verardo (T°RED FACTORY RACING) e Facundo Lezica (T°RED FACTORY RACING) a alternarsi al comando con un Mario Schmid (Campione nazionale su strada, 11° ai recenti Giochi Europei nella cronometro individuale) a seguire i primi tre e centrare la qualifica con facilità.
Best lap di Facundo Lezica
Nella HEAT 2 è Juan Ignacio Curuchet (T°RED FACTORY RACING) a fare la parte del leone con pieghe mozzafiato ma lo svizzero Lucas Stritmatter tiene duro fino all’ultimo. I due si qualificano per la finale insieme a un Manuel Porzner che non sembra in grandissima forma.
Best lap di Juan Ignacio Curuchet ma dopo la volata due concorrenti non riescono a fermarsi e impostare la curva a causa della vicinanza delle barriere alla linea del traguardo e cadono duramente. Curuchet riesce a fare la curva ma niene colpito dalle mani di alcuni spettatori e cade sulle transenne provocandosi alcune ferite.
Nella Heat 3 è Tim Ceresa (Team Look Criterium) a vincere davanti al leader della NL CRIT Van Den Broek e all’italiano Simone Cerio (Steel Drali).

Nella qualifica donne (solo per la formazione della griglia) Margaux Vigie (Team Look Crit) e Francesca Selva (T°RED FACTORY RACING) si ritrovano per la prima volta dopo l’infortunio alla clavicola dell’italiana. La Vigie è la dominatrice incontrastata in Europa (e non solo, vincitrice anche del KOT in Corea) e ci tiene ad imporre la sua legge anche a Zurigo. La gara, pur essendo una qualifica senza valore è veloce e nervosa e si conclude in volata con la Vigie che vince al photofinish proprio su Francesca Selva.

Contrariamente a quanto accade sempre la prima finale è quella maschile lasciando come “final event” la finale femminile.
Parte male Lezica con Curuchet alla partenza anche contro il parere dei medici dopo la caduta che comanda fin dai primi giri con Alex Verardo. Schmid resta attaccato al terzetto di testa in cui si fa vedere anche Mauro Santambrogio e al 10 giro Lezica ritorna nel primissimo gruppo anche grazie alla guida pulitissima cui ci ha abituato. La lotta per il podio sembra ristretta a questi nomi con Strittmatter, Ceresa e Rubio (IRD Modena) pronti ad incalzare. Al 22 giro si ritira Manuel Porzner mentre Simone Cerio e Van Den Broek chiudono il gruppo di testa senza perdere metri. Gara pulita con Schmid e Lezica che si alternano al comando e Curuchet che cerca di strappare evidenziano smorfie di dolore evidentemente dovute alla sua caduta. la volata è di circa 230 metri, lunghissima per tutti ed è proprio Schmid a lanciare l’attacco con Lezica che non si fa sorprendere e segue lo svizzero fino ad affiancarlo e (apparentemente) superarlo sulla linea del traguardo. terzo Mauro Santambrogio. Alcuni minuti dopo l’arrivo il photo finish assegna la vittoria allo svizzero di SWISS CYCLING con lezica secondo per meno di un centesimo (si parla di meno di due centimetri…) e Santambrogio sul gradino più basso. Tim Ceresa e Jesus Rubio si dividono quarta e quinta posizione.

Parte la gara donne con la favoritissima Margaux Vigie pronta ad attaccare fin da subito ma già da inizio gara sembra che ci sia qualcosa di diverso nell’atteggiamento di Francesca Selva che al contrario della qualifica non segue gli attacchi della francese ma recupera metri in progressione senza fretta di chiudere ogni attacco nel più breve tempo possibile. Le due riescono anche a prendere un certo vantaggio sul gruppo ma il lungo rettilineo consente al gruppo di recuperare. L’italiana e la francese rivedono la volata della HEAT di qualifica ma stavolta è la Vigie ad anticipare la volata fornendo a Francesca Selva un riferimento più facile che nella qualifica. La velocità delle Selva è superiore e in progressione la ventenne del T°RED FACTORY RACING si permette di vincere a braccia al cielo con il merito di essere la prima donna ad aver batturo Margaux Vigie nella stagione 2019. Terzo posto per Paola Panzeri (System Cars-Look-Comense) che ribadisce nuovamente la sua presenza tra le prime a livello internazionale.

Finale Uomini
1° – Mauro Schmid (SWISS CYCLING)
2° – Facundo Lezica (°RED FACTORY RACING)
3° – Mauro Santambrogio (SARTORIA CICLISTICA)
4° – Tim Ceresa (TEAM LOOK CRIT)
5° – Jesus Rubio (IRD MODENA)
6° – Nevé Pierre (ZURICRIT RACING)
7° – Lucas Strittmatter
8° – Simone Cerio (STEEL DRALI)
9° Floris Van Den Broek (ZIE OMMEZIJDE)
10° Juan Ignacio Curuchet (T°RED FACTORY RACING)
11° Alex Verardo (T°RED FACTORY RACING)
12° – Jan Dieteren (BENSHEIM)
13° – Ianis Caratti (SCHMOLKE

Finale Donne
1° Francesca Selva (T°RED FACTORY RACING)
2° Margaux Vigie (TEAM LOOK CRIT)
3° Paola Panzeri (SYSTEM CARS – LOOK – COMENSE)
4° Samantha Fox (TEAM PRATTPHIL)
5° Danielle Morshhead (TEAM PRATPHIL)
6° Eliott Honor (LOVE&ROCKETS – BASSO)
7° Selina Brunch (RMC)
8° Jasmine Dotti (STEEL DRALI)
9° Judith Gerber (VELO 67 – ZURICH)
10° Apolline Gullemin (WISH ONE)
11° Jocelyn Gamel (TEAM PRATPHIL)

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