RAVENS CRIT – Lezica torna e vince alla prima, la Coltro scivola all’ultima curva e lascia vittoria e primato alla Dotti.

FIl leader del Ranking FCI 2018 ritorna alle gare fixed dopo il “rodaggio” alla 8Bar Crit e ricomincia da zero. Ultima fila in partenza per lui insieme al compagno del T°RED FACTORY RACING Juan Ignacio Curuchet (figlio di Juan Esteban Curuchet Campione Olimpico Madison 2008 e Pechino) alla sua prima gara fixed. La prima fila ospita i primi tre del ranking 2019 con Michael Capati (PPR), Mattia Corrocher (T°RED FACTORY RACING) e Andrea Tincani (IRD Squadra Corse) che si giocano la leadership del ranking.
All’ultima gara prima del Campionato Italiano dell’8 Giugno a Roma (Urbe Crit Lido di Ostia) saranno loro a contendersi la maglia vinta lo scorso anno da Giovanni Longo ma non sono pochi i pretendenti al titolo quest’anno. Lo dimostra la partenza della Ravens Crit con Matteo Ciaponi (AC Postalesio), Luca Sacchetti (DRALI), Alex Varardo (T°RED FACTORY RACING) e Marco Cecchinato (T°RED FACTORY RACING) a condurre la gara raggiunti in pochi giri da Curuchet e Lezica (T°RED FACTORY RACING) scattati dal fondo ma subito a loro agio. Lezica aveva già vinto lo scorso anno la Ravens Crit davanti a Tincani e i due sono certamente i più controllati nel gruppo di testa. I 5 T°RED fanno il ritmo insieme a Tincani, Capati e Sacchetti mentre è Matteo Ciaponi a prendere più volte l’iniziativa guadagnando anche un buon vantaggio sul gruppo prima di metà gara. Ma Ciaponi paga lo sforzo e viene ripreso poco dopo metà gara mentre il gruppo di testa perde Marco Cecchinato per una foratura. Gli otto in testa rimangono compatti fino alla mezz’ora di gara doppiando sistematicamente il resto dei concorrenti e restando soli in gara. E’ a 10 minuti dalla fine che Capati attacca proprio sul rettilineo di partenza staccando il gruppo. Reagisce solo Facundo Lezica che in un giro raggiunge Capati dettando un ritmo infernale. Gli inseguitori cercano di forzare per non perdere troppo terreno dai due di testa ma nel tentativo di recuperare perdono prima Luca Sacchetti e poi Alex Verardo che non reggono il passo perdendo terreno. Tinacani, Corrocher e Curuchet formano un terzetto con Ciaponi a pochi metri che recupera dopo il tentativo di fuga solitaria. Mentre Lezica e Capati guadagnano ancora con cambi regolari, il gruppetto degli inseguitori capisce che sarà volata per il terzo gradino del podio e risparmiano le energie permettendo a un Ciaponi mai domo di rientrare. Al suono della Campana è Capati a passare per primo sul traguardo ma Lezica lo attacca dopo la prima curva guadagnando qualche metro e pennellando il percorso ravennate sul quale aveva già vinto nel 2018 fino all’ultima curva uscito dalla quale si volta e si rende conto di avere un vantaggio che non può perdere neppure in volata e passa il traguardo a braccia alzate. Grandissimo Capati che con questo risultato rafforza la sua leadership nel ranking portandosi a 101 punti e confermandosi come il candidato numero uno alla conquista della maglia tricolore.
A 12 secondi l’arrivo per il podio che vede Andra Tincani conquistare il terzo gradino lasciando la volata per il quarto a Curuchet che al colpo di reni ha la meglio su un Matteo Ciaponi sorvegliato speciale a Roma. Corrocher non fa la volata e chiude sesto mentre al settimo posto Verardo brucia Sacchetti e conquista il miglior risultato stagionale.

CLASSIFICA FINALE

La partenza della finale A
Lezica scatta dall’ultima posizione
Il tentativo di Attacco di Matteo Ciaponi seguito da Curuchet
Ciaponi prova da solo
Capati e Lezica provano a scappare
Tincani, Corrocher, Verardo, Curuchet e Ciaponi inseguono
Iniziano i doppiaggi, a 6 giri dalla fine restano in 8 a pieni giri
Lezica trionfa per la seconda volta a Ravenna
Ad Andrea Tincani il terzo gradino davanti a Curuchet in volata su Ciaponi
Podio italo/argentino. Torna con una vittoria “El Sciamano”
Vittoria dedicata al nonno dell’amico Juani Curuchet, scomparso nella notte prima della gara

FINALE FEMMINILE
Nella gara femminile è subito “giallo” allo start. Dopo pochi metri una caduta ancora sul rettilineo di partenza dovuta probabilmente a un pedale difettoso scaraventa a terra Teodora Marova (Ravens) che viene subito soccorsa dallo staff medico. Gara interrotta e soccorsi per la sfortunata ragazza di casa che sembra aver riportato la frattura della clavicola (successivamente sapremo che Teodora è ricoverata all’ospedale di Cesena con clavicola fratturata, alcune costole rotte e una lesione di 1cm al polmone. Non desta preoccupazioni ma vi terremo aggiornati e le auguriamo un prontissimo recupero.)
Al nuovo start Jasmin Dotti (DRALI) e Arianna Coltro (IRD) a pari punti nel ranking sanno che a Roma arriverà una delle due in testa e si controllano giro dopo giro. Sembra poterne approfittare Letizia Galvani (Cykeln) che appare in ottima forma e cerca di approfittare dell’atteggiamento attendista delle due leader della classifica. La Raymond (DRALI) supporta la strategia della Dotti mentre Arianna Coltro sembra aver deciso di aspettare l’ultimo giro per attaccare. In questo 2019 sembra essere diventata un strategia comune nella gara femminile mantenere un profilo attendista per poi dare tutto negli ultimi giri. Bello per lo spettacolo con tutte le ragazze in lizza per il podio ma pericoloso perché negli ultimi giri tutte hanno la forza di dare il 110% rischiando il tutto per tutto per una posizione. La Coltro arriva in testa all’ultima curva ma forse a causa delle gomme scivola pesantemente lasciando a Jasmine Dotti una vittoria che la porta a 100 punti in testa al Ranking alla vigilia del Campionato Italiano che con l’assenza anche in questo caso della detentrice del titolo Elena Valentini (T°RED FACTORY RACING) si preannuncia incertissimo. Dietro la dotti è volata tra Vittoria Reati e Letizia Galvani vinta dalla lombarda sulla toscana al photofinish. Proteste di Hannah Raymond che arriva visibilmente arrabbiata probabilmente per qualche manovra nel finale non vista dai giudici.
Con la vittoria di Jasmine Dotti e il ritiro della Coltro salgono a 39 i punti di distacco tra le due che si preannunciano le contendenti alla maglia tricolore più agguerrite insieme alle ragazze di Cykeln Divisione Corse che arriveranno a Roma certamente in ottima forma.

CLASSIFICA FINALE

FINALE B
La gara inizia tra le proteste dei corridori per lo schieramento in griglia che per alcuni sembra non rispettare il ranking ma i giudici completano ugualmente la procedura di partenza dando il via a una gara che vede subito Mattia Capece (DAFNE FIXED) e Lorenzo Carlini (DAFNE FIXED) prendere la testa con un vantaggio che sembra incolmabile. Ma è Alessio Zoboli (già a podio quest’anno) a rientrare sui due fuggitivi formando un terzetto che sembra avere il ritmo di una gara A seguiti a pochi metri da Alessio Minerva (Edo Belt, Balanders) che sembra poter rientrare insieme a Marco Cavallo (Simo Bike) con un ritmo infernale che in pochi giri fa uscire di gara più della metà dei partenti. Alla campana i quattro di testa vengono raggiunti da Minerva ma la supremazia Dafne è confermata nell’ultimo giro in cui Capece guadagna una decina di metri sul compagno Carlini infilando una doppietta davanti a Zoboli con Edoardo Minerva che beffa Cavallo all’ultimo giro.
A fine gara riportiamo alcune proteste per la partecipazione alla finale B di corridori punteggiati nel ranking 2018 e che hanno partecipato a Gare A il che li escluderebbe dalla possibilità di iscriversi alla gara B.
Riportiamo per chiarezza il regolamento:

CATEGORIA URBAN:
Si tratta di una categoria promozionale che non prevede nessun punteggio . Non sono previste prove di qualifica, la griglia di partenza viene determinata dall’organizzatore.
L’atleta URBAN può in ogni momento della stagione chiedere il passaggio alla categoria PRO.
L’atleta URBAN , che nel corso dell’anno solare consegue due vittorie di categoria o risulta vincitore assoluto in una gara mista PRO – URBAN immediatamente passa alla categoria PRO con un ranking zero.
Dopo un anno di permanenza senza vittorie e/o piazzamenti nelle prime tre posizioni nella categoria PRO è possibile richiedere, per l’anno successivo , il passaggio alla categoria URBAN.

CATEGORIA PRO:
Non sono previste prove di qualifica, la griglia di partenza viene determinata in base al punteggio (ranking) degli atleti. In linea di principio tutti gli atleti vengono classificati in questa categoria è facoltà dell’atleta chiedere all’inizio della stagione , prima dello svolgimento della prima gara, di essere inserito nella categoria URBAN. Laddove l’atleta inizi la stagione gareggiando nella categoria PRO non potrà per tutto l’anno solare richiedere di essere inserito nella categoria URBAN la sua richiesta, in assenza di vittorie, sarà accolta l’anno successivo




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