8bar TOURNAMENT – Al Tempelhof di Berlino lo svizzero Adrien Merkt vince per un punto la classifica generale, l’italiana Paola Panzeri detta legge tra le donne.

La formula “omnium” del torneo 8bar di Berlino è strutturata in modo interessante per il mondo fixed. La griglia di partenza viene definita il sabato con una prova di Time Trial in cui viene premiato il miglior tempo sul giro lanciato in batterie da 10 corridori. La formula del giro lanciato è spettacolare ma percepibili differenze di andatura tra le diverse batterie non rendono giustizia al+d alcuni corridori costretti a restare nel gruppo e non riuscire a restare sui tempi delle altre batterie. Meritatissima comunque la “pole” dello svizzero Lucas Stritmatter che con 1’18” lascia a due secondi Ardien Merkt (Schindelahuer) Mattia Corrocher (T°RED FACTORY RACING) e Tin Schuster (8bar Team). Tra le donne a Paola Panzeri il miglior tempo in una serie di batterie che vede relegate addirittura nel gruppo B Michelle de Graaf (8 bar) e Jasmine Dotti (Steel Drali).
La corsa a punti è un monologo di Adrien Merkt che stacca il gruppo e guadagna da solo le prime due volate. Il “collasso” di un gonfiabile sponsor a “ponte” sulla pista costringe ad interrompere la gara e effettuare una ripartenza lasciando 8 secondi di vantaggio a Merkt sulla partenza del gruppo. Alla ripartenza Merkt allunga inseguito da Mattia Corrocher che per cercare di raggiungerlo finisce a terra lasciando via libera a Nico Hesslich (8bar) su Stefan Scheffer fresco vincitore della Mission crit. Migliore per i team Italiani Luca Sacchetti (Steel Drali) 11° davanti al rientrante Facundo Lezica (T°RED FACTORY RACING), 16° Simone Cerio (Steel Drali). Tra le donne la doppia griglia permette a Paola Panzeri di mantenere la leadership del torneo pur cedendo la vittoria a Sofie Mangertseder.
La prima giornata dunque si completa con Merkt e Panzeri primi in classifica prima della crit finale di domenica.
Domenica mattina il percorso è fortemente bagnato a causa della pioggia della notte ma il vento e alcune gare precedenti asciugano man mano l’asfalto dell’aeroporto facendo partire la criterium donne su pista asciutta.
Strana ala scelta degli organizzatori di dividere in due tranche la partenza donne (con classifiche separate A-B) pur avendo 34 atlete al via, forse una scelta di una finale unica avrebbe permesso maggiore spettacolo e competizione. Paola Panzeri controlla il gruppo A mentre subito Jasmine Dotti, partita dopo 20 secondi nella tranche B cerca di recuperare arrivando quasi a unirsi alla coda del gruppo A. Le atlete del gruppo A si controllano solo fra di loro sapendo che ci sarebbero comunque state classifiche separate e Panzeri rintuzza gli attacchi della Sommer (Schindelhauer) e della Mangertseder per difendere il primato in classifica. Saraiva (Team Cinelli Smith) è ormai troppo lontana nella generale e la volata finale è proprio tra le due con l’italiana che si impone.
A passare per prima sul traguardo tuttavia è Michelle De Graaf (8Bar) che partita in tranche B recupera sul primo gruppo e arriva da sola indisturbata dalle atlete del gruppo A.

Partenza maschile con il ranking di sabato con tutti al via, anche Corrocher si schiera in griglia pur con le ferite rimediate il giorno prima sperando di mantenere la sua posizione. Ma sono i due atleti del Team Drali i meglio piazzati per la classifica finale anche se il livello della competizione è molto alto e la crit parte veloce fin dai primissimi giri.
E’ sempre Merkt a segnare il ritmo con Schaffer (TEKKERZ SPECIALIZED) Hesslich (8bar) Schuster (8bar), Leroy (Cinelli) Lezica (T°RED FACTORY) i i due italiani Bonaldo (Cinelli) e Sacchetti (Steel Drali) a strappare subito dopo i primi giri di gara. Il vincitore di Monselice Mattia Corrocher mantiene nei primi giri il gruppo dei primi per poi cedere metri e ritirarsi per le conseguenze della caduta del giorno precedente.
Il gruppo di testa allunga con Lezica che cerca più volte l’affondo rintuzzato da un Merkt in splendida forma e un Bonaldo che chiude ogni tentativo di fuga. Ultimi due giri compattissimi con Kerkhof (Fast amsterdam) e Morf (Schindelhauer) che recuperano fino alla coda del gruppo. La volata sembra un affare tra Merkt, Scheffer, Leroy, Schuster, Lezica, Leroy e Sacchetti che come nel video di Steel Drali affrontano le ultime curve con un vantaggio di qualche metro sul resto del gruppo ma la sorpresa finale arrivare all’ultima curva.
Merkt entra decisamente troppo forte falciando Schaffer e Schuster e bloccando nelle barriere Lezica e Sacchetti. Olivier Leroy entrato più lento e interno nel tornante a destra finale resta quindi da solo e passa primo sul traguardo a braccia alzate guadagnando una comunque meritatissima vittoria dopo il secondo posto della Mission Crit. Passano secondi e terzi Hesslich e Kerkhof (mai veramente in gara) con Morf 4°, l’ottimo Gianni Bonaldo 5° e primo degli italiani. Merkt riesce a rialzarsi passando per 9° sul traguardo mentre Schaffer resta dolorante a terra.
Rocambolesco finale che comunque premia lo svizzero che anche solo per un punto. Merkt arriva a 270 e mantiene il primo posto nel torneo su Hesslich 269 (che dopo la vittoria alla RAD RACE 2018 si dimostra sempre fortissimo in partia) e un sorprendente Leroy che dopo il 13° posto nella TT e il 14° nella point race conquista il podio con la vittoria nella crit finale.
Altri Italiani Simone CErio 15 e Luca Sacchetti 16° (che di certo sarebbe stato nei 10 senza la caduta di Merkt nel finale)

Formula ben riuscita con due giorni di gara nel contesto della fiera Velo Berlin che ha garantito un buon pubblico alle gare non sempre “puntuali” come ci si aspetterebbe dall’organizzazione teutonica ma comunque ben organizzate con due ambulanze sul percorso e un sistema di gara interessante.

Premiati anche i team con Schindelahuer in testa su Maloja PushBikers e Team Cinelli Smith.







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