MONSELICE CRITERIUM: Corrocher porta la seconda vittoria a T°RED, il ruggito di Jasmine Dotti riapre la sfida nella classifica femminile.

Terza tappa del Campionato Italiano Scatto Fisso FCI a Moselice nella struttura dell’ex kartodromo adesso diventato un Bike Park perfetto per eventi di questo tipo e seconda vittoria nella stagione per un corridore del team T°RED FACTORY RACING.

Diciannovenne di Conegliano aveva già stupito nel finale della stagione 2018 scegliendo la pista e il Fixed con T°RED a stagione ampiamente in corso. E alla sua prima gara nello scatto fisso in “blu” ai Campionati Italiani di Lissone aveva sfiorato il podio con un quarto posto a sorpresa. Alla RedHook di Milano si era guadagnato la finale con un ottimo piazzamento nella heat e in finale ha chiuso 17° e migliore tra i “giovani” davanti a nomi del calibro di Stefan Schaefer (vincitore lo scorso weekend della Mission Crit) Alec Briggs e tanti nomi noti nella specialità. Tesserato per il Team Track UCI T°RED FACTORY RACING Mattia Corrocher alterna alla pista e selezionate gare su strada e si è presentato a Monselice dopo il podio di Reggio Emilia e l’assenza a Carpi con il 6°posto nel ranking FCI.

Favoritissimi della gara il padrone di casa Andrea Tincani (IRD Squadra Corse) e il vincitore incontrastato di Carpi Michael Capati ma tutti i nomi più importanti di inizio stagione sono al via della gara compreso il Campione Italiano in carica Giovanni Longo che sfoggia la maglia tricolore per la prima volta nella stagione. 
Alla partenza i corridori studiano il tracciato, veloce ma tecnico nelle “esse” e nei due tornanti più stretti. Lo spazio per i sorpassi c’è così come le vie di fuga e la media parte alta fin dai primi giri con Tincani, Melandri, Cerio e Bonaldo sempre in testa al gruppo. Il primo strappo lo impone come nel suo stile Alex Verardo (T°RED FACTORY RACING) che insieme a Corrocher e Cecchinato allunga il gruppo di testa selezionandolo fin dalla prima metà di gara. 
L’azione di Verardo si esaurisce appena dopo metà gara lasciando al compagno di squadra la testa della gara insieme al duo del Team Steel Drali con Simone Cerio e un ritrovato Luca Sacchetti, alla coppia IRD Melandri/Tincani, a Gianni Bonaldo (Cinelli Team) sempre ormai nelle posizioni di testa e al vincitore di Carpi e favorito di giornata Michael Capati che più volte cerca di allungare sul gruppo. Nell’azione del gruppo di testa perde per qualche giro il gruppo Riccardo Melandri con Marco Cecchinato ma mentre il portacolori IRD rientra sui sei di testa Cecchinato compone un terzetto con Bruzza e Bravini (ONE GEAR) mentre il Campione Italiano Giovanni Longo abbandona la gara dopo una prima metà affrontata con il gruppo di testa. 
Tincani e Capati sembrano controllare la gara sempre tra terza e quarta posizione, forse troppo agile il rapporto del padrone di casa di IRD che sul rettilineo sembra un po’ “fuori giri” mentre i duo portacolori Steel Drali si alternano al controllo del gruppo con un Luca Sacchetti più volte autore di scatti che mettono paura ai suoi compagni di fuga. 

Corrocher, unico T°RED rimasto nel gruppo di testa, non si risparmia prendendo più volte la testa della gara forse a voler “saggiare” i suoi avversari prima del finale sia nel guidato che in quella che potrebbe essere una volata a sei. Il vento infastidisce leggermente i corridori ma non compromette un’andatura sempre superiore ai 43Km/h di media che porta il gruppo compatto allo scadere dei trenta minuti di gara (più due giri). 
Al suono della campana è proprio l’atleta in blu a passare per primo sul traguardo facendo presagire un imminente attacco da parte dei suoi compagni di fuga ma il diciannovenne veneto guida in modo impeccabile ed entra per primo nell’ultima curva dove solo l’abilità nella guida di Capati lo mettono in crisi. Il laziale lo passa all’interno ma probabilmente entra meno veloce nel rettilineo d’arrivo. Corrocher guadagna il centro pista e allunga in progressione vincendo la volata su Capati a braccia alzate. Bonaldo guadagna il podio resistendo all’attacco di Tincani e dimostrando che a volte nello scatto fisso anche avere due corridori “nella fuga” non aiuta a vincere. Fuori dal podio infatti restano Tincani e Melandri (IRD) e Simone Cerio e Luca Saccheti (Steel Drali).

Ma pochi minuti prima della vittoria di Mattia Corrocher in FINALE A ha luogo una delle gare per chi scrive tra le più emozionanti della stagione. 
Gara Urban e gara femminile vengono fatte partire insieme ma già dalle prime battute  Lorenzo Tarantino (SIMO BIKE) Tiberio Pretolani (Ravens Fixed)
e Stefano Chiarucci (PMP RACING TEAM) guadagnano un progressivo vantaggio sul resto del gruppo. Gruppo nel quale sono le ragazze a fare la gara con le due IRD Coltro e Visser a tenere d’occhio le altre. Anche il questo caso il gioco di squadra sembra poter aiutare la squadra emiliana con la Coltro che più volte prende l’iniziativa sopravanzando gli uomini compagni di gruppo. Perde qualche metro Letizia Galvani (CYKELN) che, impegnata anche nella gara Open Elite svoltasi nel pomeriggio centellina le energie restando a 20-30 metri dal gruppo e cercando più volte di risalire. Mentre i tre di testa iniziano a controllarsi in attesa dell’arrivo i tentativi di “spezzare” il gruppo delle due ragazze di IRD non sembrano avere buon esito lasciando pensare anche in questo caso ad una soluzione in volata in cui il mini treno IRD sembra avere più chance. Ma quando ormai i giochi sembrano fatti accade una cosa che molti nello scatto fisso aspettavano, troppi forse speravano non accadesse mai ma la classe, come dice un grande velocista italiano, “non la vendono sugli scaffali del supermercato”. 
Jasmine Dotti con un ultimo giro da incorniciare guadagna posizioni facendosi spazio con tecnica, grinta e velocità sul gruppo misto uomini/donne (forse da rivedere questa soluzione che in alcuni frangenti disturba lo svolgimento di entrambe le gare). Ha sempre saputo guidare e sulla “esse” veloce sul rettilineo opposto all’arrivo i più attenti vedono in lei la favorita per la vittoria finale. Ma quello che più sconvolge è che nell’ultimo giro Jasmine sgretola il gruppo degli uomini, pennella l’ultima curva e alza il braccio destro per ritrovare una vittoria che le mancava da tempo ma di cui adesso sa di essere tornata alla portata. Volata “facile” su Coltro e Visser mentre tra gli uomini Tarantino centra ancora una volta la vittoria su Tiberio Pretolani e Stefano Chiarucci confermando il suo predominio nella categoria URBAN che lascia presagire un suo passaggio imminente tra i “pro”. 

Prossimo appuntamento italiano il 18 maggio sul velocissimo ciclodromo Alfredo Martini di Ponte Buggianese mentre questo fine settimana si svolgerà a Berlino la 8BAR CRIT. 

CLASSIFICA MASCHILE FINALE A
CLASSIFICA FEMMINILE FINALE A

   

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